L'ITIS GIOVANNI XXIII ha acquistato un frigorifero specifico per la conservazione dei farmaci salvavita.

Sono stati stilati i protocolli di accoglienza agli alunni: disabili, con patologie, DSA e stranieri, consultabili nella sezione INCLUSIONE


Venerdì 11 maggio 2018 ha avuto luogo, presso l’Aula Magna “Federica Cavallaro” dell’ITIS Giovanni XXIII, l’incontro finale del Progetto “Cara donna ti scrivo…”

L’iniziativa è stata patrocinata dall’associazione “Cultura&Solidarietà” di Milano, un’organizzazione senza fini di lucro che sostiene e divulga ogni espressione della cultura e della solidarietà, al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi della valorizzazione di qualsiasi espressione della letteratura, dell’arte, della storia, della musica e delle arti visive.

Nel presente anno scolastico è stato individuato come particolarmente urgente e di rilevanza sociale il tema della condizione femminile nel mondo. L’obiettivo è stato quello di sensibilizzare gli studenti sul tema DONNA (madre, figlia, sorella, amica, professionista, sportiva, politica, Istituzione; figure rilevanti nella nostra società), coinvolgendoli in riflessioni e considerazioni che potessero rappresentare appieno i loro sentimenti.

Destinatari dell’iniziativa sono stati gli studenti di alcune scuole superiori di tutte le regioni italiani.

A rappresentare il Lazio è stato scelto l’ITIS Giovanni XXIII che, a sua volta, ha preso parte all’azione progettuale coinvolgendo due classi: la quarta Liceo delle Scienze Applicate e la quarta Relazioni Internazionali per il Marketing.

Ogni studente ha scritto una lettera ad una donna, reale o immaginaria, del presente o vissuta nei tempi passati, per riflettere sul lungo cammino fatto “dall’altra metà del cielo” nel corso dei secoli.

Le lettere più significative sono state raccolte in una pregevole pubblicazione, a cura e per conto dell’associazione “Cultura&Solidarietà” che ha voluto coronare tale lungo lavoro con un significativo evento finale, proprio all’ITIS Giovanni XXIII. A tale incontro hanno preso parte la prof.ssa Anna Oliverio Ferraris, odinaria di psicologia dello sviluppo presso l’università Sapienza di Roma e autrice di saggi, articoli scientifici in cui affronta i principali problemi dell’età evolutiva, il dr Francesco Vivacqua e la dott.ssa Nadia Mazzon, rispettivamente presidente e responsabile dell’associazione “Cultura&Solidarietà” e due illustri rappresentanti del mondo dello sport: l’avv. Mauro Balata, presidente della Lega Nazionale Calcio Professionisti serie B e il dott. Roberto Fabbricini, commissario straordinario FIGC.

Insieme agli studenti sono state ripercorse le tappe più significative delle conquiste femminili ed è stato analizzato, in particolare, il ruolo della donna nel mondo dello sport. A questo proposito i relatori hanno spronato i giovani presenti a tenere sempre alta la guardia affinchè le conquiste fatte dal mondo femminile non regrediscano e non siano vanificate ed hanno invitato le ragazze a non temere di abbracciare anche professioni e ruoli tradizionalmente riservati agli uomini come, ad esempio, mestieri tecnici, professioni impegnative e che richiedano particolare dedizione e responsabilità. Gli ospiti presenti hanno infine auspicato un sempre maggiore coinvolgimento delle donne in tutti i campi del sociale e in particolare, per quanto riguarda lo sport, l’impegno a diventare non solo atlete, ma anche arbitri, giudici di gara, calciatrici e a ricoprire ruoli amministrativi e dirigenziali nel settore sportivo. Gli studenti, a loro volta, sono intervenuti nella discussione ampliando la tematica proposta fino a toccare temi di urgente attualità, quali il femminicidio, la violenza di genere, il ruolo decisivo dell’educazione nella formazione di stereotipi, la condizione femminile nelle varie società attuali, ecc . Dall’intero incontro è emerso un grandioso affresco del cammino compiuto dalle donne, cammino costellato di luci e di qualche ombra, vittorie ed arresti ma, comunque, un cammino vincente ed esaltante che, però, come sostenuto dalla prof.ssa Anna Oliveiro Ferraris, è un percorso sempre aperto, in cui non bisogna abbassare la guardia, poiché “tornare indietro è sempre possibile!” . L’invito, quindi, a tutti i giovani è quello di continuare ad avanzare, mantenendo le posizioni faticosamente conquistate dalle mamme e dalle nonne!