Il teatro va in scena a scuola, parte con un tributo a Sophie School e alla Rosa bianca, il primo spettacolo del progetto per le scuole dei Laboratori del Teatro Off 7, che affronta il pericolo della privazione delle libertà e quello delle derive totalitarie. Il 24 marzo scorso il teatro Off 7 è entrato nella nostra scuola per uno spettacolo diretto da Andrea Martella e interpretato da sei bravissimi performer. In due classi è andata in scena la storia di Sophie School e della Rosa Bianca, un gruppo tedesco universitario di Resistenza non armata al Nazionalsocialismo. Ragazzi poco più grandi dei nostri studenti, che tra il 1942 e il 1943, pubblicarono e distribuirono una serie di volantini che avevano lo scopo di far acquisire ai tedeschi consapevolezza dei crimini nazisti e della negazione di tutti i lori diritti di cittadini. Ma le loro azioni, purtroppo, vennero fortemente contrastate e molti di loro, inclusa Sophie School, maestra attivista legata alla Resistenza di ispirazione cristiana, vennero arrestati dalla Gestapo e poi ghigliottinati nel cortile del carcere di Monaco di Baviera. Attraverso un lavoro di ricerca e di fusione tra materiali diversi, teatrali e documentaristici, è stata riprodotta una ricostruzione degli interrogatori subiti da Sophie Scholl negli uffici del funzionario della Gestapo Robert Mohr, alternati a una serie di estratti dai volantini, messi in scena con istinto fisico e performativo, fino alla sentenza, di cui è sta data lettura nella forma storica originale.
Tra le righe si leggevano considerazioni, moniti e tristi riflessioni che sei giovani performer dei Laboratori del Teatri 7 Off hanno interpretato con piglio e sicurezza: È incredibile – scrivevano – come si debba ingannare un popolo per poterlo governare. Hitler non può vincere la guerra, può soltanto prolungarla! La sua colpa e quella dei suoi collaboratori hanno superato ogni limite. Ma intanto cosa fa il popolo tedesco? Non vede e non sente. Ciecamente segue i suoi seduttori nella rovina. Tedeschi ! Volete, voi e vostri figli, subire lo stesso destino toccato agli ebrei? Volete voi essere giudicati con lo stesso metro con cui saranno giudicati i vostri seduttori? Volete voi essere per l’eternità il popolo odiato e respinto da tutti? No! Staccatevi dal nazionalsocialismo disumano! Provate con l’azione che voi la pensate diversamente! Una nuova guerra di liberazione sta per scoppiare. La parte migliore del nostro popolo combatte dalla nostra parte. Strappate il mantello dell’indifferenza che avvolge il vostro cuore!
Un tavolo, una sedia, uno sgabello, fogli di carta, una penna, un mucchio di volantini, un telefono, il suono delle voci, il rumore metallico delle manette, il suono ritmico di mani e piedi, questi sono i semplici ingredienti di questa intensa rappresentazione, immersiva e intima, con l’azione scenica letteralmente circondata dagli studenti. La messa in scena ha avuto luogo nelle classi, perché è pensata per spazi ristretti, e non per il palcoscenico di un teatro. La vicinanza dei personaggi con gli studenti seduti in circolo, ha infatti prodotto un forte impatto emotivo. Scrivono gli organizzatori: si chiama “memoria storica”, ne abbiamo necessità, oggi più di sempre.
Uno spettacolo teatrale, nel suo piccolo, può farsi veicolo di un’urgenza che non può essere sottovalutata.
prof.ssa Anna Merola
Performer
Giulia Mataloni: Sophie
Luca Piccione: Mohr
Davide Sarti: Lohner
Letizia Calì, Giulia Tanzi, Giorgia Trivellato: Volantini
Luoghi
Via di Tor Sapienza 160 - Roma (RM)
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